Antigone,eroina della libertà


di Serena Accascina


Stupenda la rappresentazione di "Antigone"  di Sofocle che ho visto il 25 giugno quast'anno a Siracusa!
In un teatro enorme, in mezzo a 10.000 persone sembrava ad un certo punto di essere in pochi. Il silenzio commosso che seguiva la vicenda non era un caso, era la risposta del pubblico ad un evento - trauma, ad un clamoroso avvvenimento di morte e di vita, il parto di un'anima libera.

La vicenda è nota: il tiranno della città di Tebe, Creonte, dopo la guerra per il potere che si è scatenata tra i due fratelli , suoi nnipoti Eteocle e Polinice, guerra in cui entrambi sono morti, decide che dei due il buono era Eteocle , a cui sono riservate sepoltura ed onori, ed il cattivo era Polinice: ordina perciò con un editto di lasciare insepolto il corpo di Polinice(che vuol dire disonorarlo e lasciarlo in pasto ai cani, la sua anima non poteva trovare riposo.)

La sorella Antigone trasgredisce il comando e seppellisce il cadavere del fratello.

Creonte la condanna , dopo un aspro colloquio, a morire sepolta viva.

Il figlio di Creonte , Emone , tenta di far recedere il padre, è innamorato di Antigone e suo fidanzato. Non ottenendo dal padre la grazia , si uccide nella cella di Antigone . Sua madre Euridice , appena saputa la notizia, si toglie anche lei la vita.Così Creonte è punito per la sua eccessiva tracotanza  con la morte del figlio e della moglie, per non avere riconosciutol'inviolabilità delle leggi divine della  compassione per i morti e della fraternità umana.


Il conflitto tra padri e figli, tra legge e coscienza, tra libertà e potere, tra saggezza e aberrazione , insomma tutto questo pareva  agitarsi nel cuore di ciascuno dei presenti.
In tanti ci siamo resi conto che il potere può essere un gigantesco inganno, una libidine di perversità, che si presenta come  ordinatore , ma finisce punito dalla sua stessa arroganza...
La fragile  e bianca figura di Antigone rappresentava la rottura , la lama di luce nel buio delle tenebre , la libertà contro l'oppressione.
In certi momenti mi è venuto da commuovermi, e il medesimo sentimento era comune a molti.A
Sofocle , dal V secolo a. C, continua a colpire il cuore della gente, grazie anche alla regia di Irene Papas e a tutti gli attori, compreso il coro -più di 100 elementi-, che con la loro maestria , la loro intensa partecipazione hanno reso il dramma visibile e sentito a tutti.


Regia Irene Papas, Attori: Alessandro Haber ,Galatea Ranzi, Micol Pambieri., Maurizio Donadoni.

Teatro greco di Siracusa .Istituto Dramma antico.


Serena Accàscina
      

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