Nella Sicilia di Barbara Becheroni
di Rina Brundu Eustace
E’ un interessante ritratto-denuncia di alcune cose di Sicilia, quello che emerge dalla lettura di Nel dolore di Barbara Becheroni (Premio speciale della Giuria “Delitto d’autore” Lucca, 2005). Interessante, e sicuramente attuale, se pensiamo ai diversi casi di mala sanità che negli ultimi mesi sono venuti alla luce proprio negli ospedali di questa isola bellissima.
A farci da guida, nel percorso esplorativo, è fondamentalmente il punto di osservazione dell’eroe (meglio, dell’eroina), ovvero di quella dottoressa Marzia Leone che non conosceva nulla della Sicilia, e che si presenta a noi come portatrice sana dei mille interrogativi e della naturale curiosità che forse hanno accompagnato la stessa autrice nel personalissimo viaggio da Milano a Palermo.
Interrogativi e curiosità pienamente giustificati quindi, sia dal contesto factual che da quello fictional. Anche perché, se sono diversi oramai i giallisti indigeni che, ciascuno a modo suo, presentano dentro le loro storie, brillanti spaccati di vita siciliana di inizio millennio, raro resta ancora il caso dell’autore forestiero desideroso di regalarci la sua personale percezione di questa realtà.
Barbara Becheroni questo dono ce l’ha fatto, dando così una notevole prova di coraggio. Di quel coraggio che sempre occorre avere quando si tratta di esporsi, di fare un primo passo, onde proporre una visione privata, necessariamente parziale, dello status quo. Soprattutto, quando si tratta di superare barriere mentali, stereotipi conclamati, dubbi di mille anni.
Di buono c’è che il salto del fossato non manca mai di arricchire chi osa, e quindi di riempire, nel caso di un autore o di un’autrice, il suo spazio fictional di una vitalità diversa, che naturalmente si libera sotto forma d’atmosfere, personaggi, idee e situazioni. Nel caso della Becheroni queste atmosfere sanno di giornate assolate, di vegetazione lussureggiante, di cieli chiari e notti afose. I personaggi invece si muovono come ombre bastanti a se stesse, padroni delle loro azioni, attaccati alla terra, sospettosi d’ogni invadenza esterna, determinati ad andare incontro al proprio destino senza desiderare di mutarlo neppure di un tanto.
Una visione parziale dunque, ma anche la visione fresca di una giovane scrittrice che saprà regalarci presto mille altri momenti carichi degli intensi profumi della sua nuova Madre-Terra.
Nel dolore
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