Il cuore ritrovato e altre poesie
di Caterina Accardo
Il cuore ritrovato
Anchilosate memorie
di voraci passioni
occhieggiano.
Tu dormi
e il tuo sonno accosta i tuoi sogni
a un mare di verde.
Rincalzate pressioni.
Stentano a sparire
cocenti delusioni.
Calamitano ricordi indelebili
…non hai più voglia
di giocare a mentire!
Fermagli adornano
ferruginosi pensieri
adombranti il sorriso.
E poi corri
e allora ridi,
attraversi il tangibile
per tagliare il sospetto,
trovi che tu possa
riempire una cesta
coi frutti più dolci
e tornare a cantare le arie più belle.
Stelle
Coltri addossate,
scarmigliati segni di stanchezza.
Cristalli opachi,
patinati di un diademico orizzonte.
Varcano decisi
quei sogni tuoi
il limite della sofferenza.
Solo, tu sei,
nella tua ascesa.
La meta è lontana,
ma tu devi…
…e coriandoli allegri,
una festa sembrerà.
Ritorni bambino e poi adolescente,
confidi nel bene,
rattoppi il tuo pianto.
Vagiti e risvolti di un’onda nuova,
lanterne fan luce e diventano stelle.
Versi
Versi.
Incisivi.
Scavano dentro.
Graffiano, interrogano.
Una mano vellutata
che lenisce l’animo.
Modello discreto
di rara purezza.
Riverente ossequio
all’ineluttabile,
alla vastità del ruolo
che ci sovrintende.
Biancori anneriti dal tempo,
da vita vissuta,
da ore fuggenti.
Colonne arcuate
solide e robuste
a sostegno.
Ottonate rifiniture
di realtà effimere,
che hanno radici,
ma che non sono eterne.
Suggestive pennellate di sfumature
stipate nel tempo,
ricco di odori, di aloni, di immanenza,
che vivranno con me, per me,
nei miei giorni.
Realtà solitarie
rimosse dal vento
o da gesti immediati,
lenti e costanti.
Brulicante debolezza
distribuita ordinatamente.
…agguanto il sospiro,
sono ondulati i capelli,
risuonano tonanti ripercussioni.
L' ora ultima
Pendagli misteriosi,
rimozioni di brezze
incandescenti.
Figli piegati
imploran carezze, baci
e ancora baci,
a sostentamento di incoerenti certezze.
Vapori tracciano ghirigori strani,
vaganti chimere, ritratti toccanti.
Promesse plateali,
pacate devozioni nei corridoi ardenti
di forti emozioni.
Dominano voci alternate a silenzi,
il coraggio dei grandi
si vede nell’ora.
Rifugio d'amore
Acqueforti permeate
di fresca rugiada,
pannelli colorati
di aria pulita,
affrescati nel vento.
Duttili contorni
di agili gazzelle,
meraviglie terse
di rosee particelle,
perdute nel caldo profumo
di castagne arrostite.
Caldo profumo d’amore
in quell’intimo rifugio,
inattaccabile a qualsiasi onda ostile,
sapientemente respinta
da steccati innalzati a difesa,
rigidi, sicuri,
per obliare e volare stretti stretti.