Poker di donne di Gianna Baltaro
una recensione di Roberto Mistretta
La particolarità di questo libro è quello di fare parte dell’originale collana Corpo 16. Si tratta di una collana di narrativa stampata a grandi caratteri e con speciali caratteristiche editoriale che facilitano la lettura soprattutto per gli ipovedenti e gli anziani.
“Una collana – asserisce l’editore - dove trovano spazio anche Camilleri e Sciascia e che ha una notevole diffusione nelle biblioteche”.
Poker di donne è ambientato nella Torino del primo Novecento. Qui, in una villa patrizia, un ricco finanziere, il commendatore Rolando Ghezzi viene trovato ferito nel parco. Qualcuno gli ha sparato alla schiena. Soccorso e trasportato in ospedale, il commendatore viene sottoposto a intervento chirurgico. Il suo cuore però cede di schianto. Il medico si insospettisce e informa la questura. Si decide di affidare il caso al commissario Andrea Martini, da poco rientrato da Parigi con a seguito un’avvenente amica giornalista, Giselle.
Parlando col personale di servizio, il commissario scopre intrighi e misteri che culmineranno in un nuovo omicidio. Un giallo “a la Christie” con un investigatore pragmatico e attento alle sfumature, ambientato in una terra suggestiva e nebbiosa, dove nobiltà di modi e miseria d’animo convivono e spesso si confondono.
Roberto Mistretta
Poker di donne di Gianna Baltaro
Edizioni Angolo Manzoni pag. 280 16 €