01.10.2006
di Rosalba Satta Ceriale
Ciao a tutti.
Il mio computer , da alcuni mesi, si disconnette in continuazione. Probabilmente, un problema di linea. Il fatto non mi permetteva di navigare come e quanto avrei voluto.
Oggi, 22 agosto, ho avuto fortuna. Ciò mi ha consentito -dopo oltre un mese di assenza -, di entrare nel bel sito realizzato da Alen e Max e poi nel forum.
E così, poiché stampo e raccolgo i vari articoli che riguardano Terzani, ho avuto occasione di leggere anche quello scritto dal giornalista Antonio Socci.
03.09.2006
di Rina Brundu Eustace
Penso di appartenere a quella categoria di villanovesi che per qualità anagrafica e un po’ di menefreghismo non si siano mai fermati abbastanza a considerare le cose di casa. Men che meno quelle politiche. Certo, negli anni ’70, un tempo particolarmente propizio per ogni risveglio di coscienza, noi nati alla fine della decade precedente eravamo troppo giovani, mentre gli anni ’80 furono un periodo tutto speciale, talmente proiettato verso il futuro, verso l’idealizzazione del sogno (anche edonistico, e non è un ossimoro) che, di concreto, tra le mani, ti restava quasi niente. Quel nulla, quel vuoto però, a dispetto di ogni visione onirica più o meno probabile, era tangibile e, a ben guardare, non è venuto mai meno. Al contrario, è cresciuto con noi, vive con noi, si nutre dell’essenza ed è in definitiva tutto ciò che rimane di come eravamo.
02.09.2006
di Rosalba Satta Ceriale
La musica, in compagnia del cantautore Piero Marras, è felice.
E noi, con lei.
Non è una sensazione.
E’ la consapevolezza che, durante i suoi concerti, ogni volta, qualcosa ri-nasce, si muove e va in direzione dell’anima di chi ascolta…per lasciare un battito d’ali che ricorda il tepore di un abbraccio. Al termine degli incontri canori, infatti, si rincasa rinfrancati, caldi di emozioni e rivestiti d’umanità.
Perché accade?
02.09.2006
di Fabio Larcher
È raro, anzi rarissimo che un testo pervenga a una casa editrice nella sua forma «definitiva». Nessuno è miglior giudice della propria opera e non deve scandalizzarci l’idea che mani estranee possano apportare cambiamenti anche cospicui al testo di un «Artista».
Forse il pregiudizio sull’intoccabilità dell’opera d’arte è ancora molto forte presso i profani (siano essi lettori o aspiranti scrittori); tuttavia si tratta solo di un pregiudizio.
01.09.2006
di Umberto Scopa
Le acque che avvolgono il nostro pianeta sono in realtà un unico oceano e le terre emerse sono solo isole. Questo ormai è assodato. L’eterno dilemma, cioè se sia la terra a circondare il mare o viceversa, è risolto a favore del secondo.
I mari comunicano tutti tra loro, le terre emerse no. E i corsi d’acqua in fondo sono le dita minacciose che i mari protendono sulla terraferma verso la scoperta delle loro origini.
04.05.2006
di Umberto Scopa
1) Gli enciclopedisti
Il primo e più immediato pensiero che la fantascienza mi suggerisce è l’immensità dello spazio e del tempo. Non so se qualcuno meglio di Isaac Asimov ha saputo essere interprete di quell’immensità che ci circonda in tutte le direzioni. La sua produzione narrativa che meglio rappresenta l’immensità e soprattutto la percezione del respiro cosmico è il noto ciclo della Fondazione. Il primo libro del ciclo, ovvero “Cronache della Galassia” (1), è una raccolta di 4 racconti pubblicati nel lontano 1952.
02.05.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, siamo arrivati al capolinea. Questa è l'ultima lettera che ti scrivo. Non perché siano finiti gli argomenti… Anzi, ci sarebbe ancora molto da dire riguardo la scrittura e l'editoria. Tuttavia ritengo concluso il mio compito: gettare sassi, offrirti un paio di interrogativi e un paio di risposte.
Non voglio lasciarti però senza precisare alcuni concetti.
Anzitutto vorrei ribadire la convinzione che è sbagliato aspettarsi consigli obiettivamente capaci di trasformare un comune mortale in Scrittore. Scrittori si nasce, non si diventa. Proprio come si nasce etero o omosessuali, mancini, alcolisti, omicidi seriali…
12.03.2006
di Simone Pesci
Guillaume Apollinaire nasce a Roma nel 1880. Trasferitosi a Parigi dal 1902 vimuore nel 1918. Figlio di una nobile polacca e di un ufficiale italiano, fu portavoce dell’avanguardia pittorica. Compose novelle, romanzi e una farsa surrealista, ma si affermò soprattutto come poeta. La ricerca stilistica di Alcools (1913, 50 poesie) e soprattutto di Calligrammi (1918, 86 poesie di cui 19 calligrammi) tende alla rappresentazione simultanea e sintetica del reale oppure all’esplorazione delle possibilità espressive del segno grafico.
11.03.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, qualche volta sarei tentato di fornirti dei consigli pratici, di mollarti una dritta su questo o quell'argomento… purtroppo so che sarebbe fiato sprecato: tu non vuoi dritte e consigli. Tu sai già tutto.
"Non esistono regole", "Non esistono definizioni assolute di scrittore", "Non esistono guru"… Sì, forse nel mondo fittizio che ti sei creato. Sicuramente non nel mondo vero.
01.03.2006
di Vittorio Baccelli
Lo spostamento dell’asse dei poli è collegato col nostro schema evolutivo. Tra questi due processi vi è interrelazione, l’ultimo cambiamento fu di grandi dimensioni e direttamente legato alla nostra consapevolezza. Non fu un cambiamento in positivo, ma in negativo, perché la nostra coscienza subì una “caduta”. Fino a poco tempo fa si credeva che i mutamenti dell’asse polare fossero cose impossibili o che avvenissero una volta ogni miliardi di anni.
03.02.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, dopo un lungo periodo di vacanza torno a scarabocchiare le sudate carte della nostra Lavagna settimanale.
Nell'ultimo capitolo di questo manuale epistolare ti ho lasciato con la promessa di precisare una frase da me scritta a proposito dei fratelli Grimm. Ora cercherò di soddisfare il mio obbligo, ma ti avverto che la soddisfazione sarà solo parziale, poiché lunga e complessa è la materia.
02.02.2006
di Vittorio Baccelli
"Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’energia senza limiti, che può essere incanalata.”
(Nikola Tesla)
09.01.2006
di Vittorio Baccelli
Tempo fa, un articolo letto sul “Corriere della Sera” riuscì ad incuriosirmi. Si citava l’Esperimento Philadelphia come un imbarazzante e pasticciato test che fu condotto con superficialità dall’esercito statunitense, alla fine della seconda guerra mondiale, e che aveva dato vita anche a due film ugualmente imbarazzanti e pasticciati.
Questo esperimento si basava sulle ricerche effettuate da Nikola Tesla riguardanti l’invisibilità, non solo radarica.
01.01.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, ho saputo che ti accingi a intraprendere la Via della Scrittura. Ti faccio le mie condoglianze più sincere. Ancora non lo sai, ma si tratta di una strada piena di insidie e di miraggi, talvolta di (spiacevolissime) sorprese.
La prima trappola in cui dovresti evitare di cadere è pensare alla scrittura come a un mezzo per esprimere «tutto te stesso».
06.12.2005
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, probabilmente sarai deluso dal genere di chirurgia con il quale ti sto operando. Tu aspettavi avidamente consigli di scrittura - che io forse non sarò in grado di offrirti. E io? Io che faccio, invece (porco che non sono altro)? Continuo a battere su questioni che a te paiono del tutto irrilevanti (se non offensive).
01.12.2005
Testo teatrale per l’infanzia
di Roberto Bonin
E' la notte di Natale, una comune famiglia italiana é a cena. I componenti della famiglia sono 5: il papà Antonio (impiegato al Ministero delle Finanze), la mamma Claudia (Casalinga), ed i due figli minori Alessandro (10 anni) e Alessia (5 anni). All'appello manca Marco, il figlio maggiore (16 anni; studente di un liceo scientifico)... Sono le 20,30 la cena è già in tavola,ma Marco non è ancora rincasato.
11.11.2005
di Salvatore Fiume
L’arte del disegno è ancora la meno apprezzata fra le arti figurative, la meno divulgata e la meno conosciuta.
Gli amatori del disegno sono pochissimi proprio perché gli stessi artisti non si sono mai curati di far capire che i fogli disegnati sono preziosi come le tele dipinte e come i bronzi e i marmi scolpiti.
Gli artisti, in genere, si sentono più legati alle opere che sono costate loro maggiore fatica.
09.11.2005
di Luisella Ceretta
Alla Fiera del Libro di Torino non si trovano solo libri, editori e lettori ma anche agenti letterari, instancabili promotori dei propri pupilli, gli autori. Natascia Pane è una giovanissima e grintosa agente che lotta con tutte le proprie forze (e, vi garantisco, non sono poche) per salvaguardare i diritti degli autori che rappresenta, diritti che vanno dalla più stretta tutela legale e commerciale alla promozione, pubblicizzazione, editing e quant’altro riguardi il passaggio da semplice manoscritto a libro fatto e finito.
23.10.2005
di Rosanna Fiocchetto
Le origini del nostro matriarcato vanno ricercate in Sardegna, culla della più antica civiltà italiana. La crearono alcuni "popoli del mare" pelasgici provenienti dall'Asia, dall'area egeo-cretese, dal Tassili africano, dall'Iberia e dalla Celtia.
24.9.2005
di Teresa Fantasia
01.08.2005
di Francesca Santucci
Prosegue qui idealmente il discorso intrapreso nella precedente pubblicazione, “Donna non sol ma torna musa all’arte”, di divulgazione, nella letteratura, nella storia, nell’arte, del femminile ancora così sopraffatto dal maschile. In questa galleria di ritratti volutamente sono state tralasciate le donne più famose, perché fin troppo note, e privilegiate quelle meno conosciute (come la Beata Pierina Morosini), quelle cadute nell’oblio (come la marchesa Casati), quelle più scomode (come la contessa di Castiglione, forse di proposito ricacciata nell’ombra perché infastidisce ammettere che l’unità d’Italia sia stata conseguita anche con le sue arti seduttive), quelle di cui è possibile offrire un diverso aspetto (Marylin commovente poetessa), e le pittrici e scultrici (come Mary Cassatt, Camille Claudel, Jeanne Hèbuterne, Tamara De Lempicka, Elfriede Lohse-Wächtler, Frida Kahlo) essendo stata nei secoli anche l’arte, come la letteratura, privilegio maschile.
03.07.2005
di Rosalba Satta Ceriale
"Non ci vedete ma siamo in tanti.Ci vedete poco in giro e ci guardate con imbarazzo fino a farci provare un po’ di vergogna…come se fosse una colpa essere stati colpiti così duramente dal destino".
04.06.2005
di Piergiorgio Odifreddi
Se una sola persona può incarnare, nel bene e nel male, la politica italiana del dopoguerra, quella persona è Giulio Andreotti. Entrato a 27 anni in parlamento nel 1946 e mai più uscitone, il "divo Giulio" ha scalato tutte le vette del potere...
06.05.2005
da "La Sicilia" Giovedì 14 Aprile 2005
di Roberto Mistretta
«Più che da Sciascia sono stato influenzato dalla letteratura americana, da quella mitteleuropea, e poi da tutto ciò che ho letto, visto al cinema, nei musei, per le strade del mondo, la musica che ho ascoltato, le persone che ho conosciuto: per dirla con Hemingway...
04.04.2005
E' iniziato quasi per caso, nel 1987, in locale dell'Uptown di Chicago il Green Mill, di Dave Jemilo, per iniziativa di un poeta americano, allora praticamente sconosciuto, Marc Kelly Smith. E in pochi anni ha conquistato l'America e dilaga - già da qualche anno ormai - anche in tutta Europa.
08.3.2005
Sulla base della Carta delle Nazioni Unite, che regola i diritti universali e le fondamentali libertà degli uomini e delle donne, molteplici strumenti giuridici internazionali hanno preso vita per affermare e garantire l'applicazione dei diritti inalienabili degli esseri umani.....