03.11.2006
di Neria De Giovanni
A ottanta anni dal conferimento del Premio Nobel per la letteratura e a settanta dalla morte, finalmente Grazia Deledda ha raggiunto il suo obiettivo, fare conoscere il suo popolo e la sua Isola a tutto il mondo.
Partita da Nuoro per seguire il marito, soffocata da un clima culturale che non le era favorevole in quanto donna che sfuggiva agli schemi preordinati della società barbaricina, la Deledda è adesso tradotta in decine e decine di lingue, unica italiana tra le dieci scrittrici in tutto il mondo ad aver ottenuto il prestigioso premio svedese.
02.11.2006
di Giuseppe Cabizzosu
La Deledda, per noi sardi non è una scrittrice qualunque: è la scrittrice. La scrittrice che ha superato i confini angusti della nostra isola ed ha creato storie e personaggi eterni, universali, sardi certo, profondamente, intimamente, visceralmente sardi ma con una forza, una passione ed un sentimento che travalica e va ben oltre i tratti distintivi sociali e culturali isolani. I suoi personaggi sono sì sardi, ed in questo sta certamente la sua grandezza, ma possono tranquillamente essere russi, americani, asiatici, africani; possono essere e sono, in una parola, umani, appartengono cioè all’umanità in quanto tale.
01.11.2006
Molti hanno scritto di Grazia Deledda, critici e letterati, ma noi preferiamo ricordarla con le parole proprio di Don Primo Mazzolari che meglio di molti la conobbe e che le dedicò un capitolo intero del suo libro "Tra l'argine e il bosco" che pubblicò nel 1938, due anni dopo la scomparsa della scrittrice.
Festa grande a Lula la domenica prima di Natale per solennizzare l’evento letterario che ha visto protagonista Mariangela Dui vincitrice, nella categoria riservata alla produzione in lingua sarda, con il romanzo Meledda del Premio Grazia Deledda 2005, che, nato nel 1952, è stato ripristinato negli ultimi anni dopo un silenzio più che trentennale.
02.09.2006
di Franco Pilloni
Se l’unificazione linguistica viene indicata come un problema, si è propensi a pensare che chi scrive non sia molto convinto della necessità o dell’utilità o della possibilità di unificare le varie parlate della lingua sarda, non ostante i vari tentativi in atto di proporne una versione ad uso burocratico.
02.09.2006
02.09.2006
di Sara Cossu
L’incontro con Angiolina Arru, docente sarda di Storia contemporanea e di Storia delle donne e dell’identità di genere, avviene nel cuore di Napoli, in uno dei tanti palazzi storici che ospitano le sedi dell’Università Orientale, tra i suoni della disperata allegria del popolo napoletano, parte integrante della vita studentesca.
01.09.2006
di Anna Brotzu
Il 'realismo magico' di Gabriel García Márquez trova la sua misura in limba grazie alla traduzione in sardo campidanese di uno dei capolavori dello scrittore colombiano, la splendida "Cronaca di una morte annunciata", a cura di Ivo Murgia per l'editore Condaghes. Il libro, da poco in libreria nella collana Paberiles, trasporta la vicenda sorprendente di Santiago Nasar, che ignaro del pericolo va incontro alla propria fine per mano dei fratelli Vicario in una dimensione più vicina alla sensibilità, e alla cultura dell'isola nel cuore del Mediterraneo.
01.09.2006
«Poeti, abbandonate i libri, scrivete e conoscetevi su internet» vi suggerisce Nanni Balestrino ma…
di Reno Bromuro
Quando ho letto l’articolo della Fusco su Poetilandia, la città virtuale dei poeti, dove le correnti poetiche si intersecano, si avvicendano e si confrontano generazioni di poeti di ambo i sessi mi sono sentito riportato agli anni ’60-‘70.
01.07.2006
di Franco Pilloni
Ho letto con interesse l’intervento del professor Francesco Cesare Casula, arguto, sintetico e provo-catorio come non mai, che mi ha lasciato una curiosità insoddisfatta: chi , 600 anni addietro, usò per ultimo la lingua sarda e cosa disse in punto di morte?
03.06.2006
di Rina Brundu Eustace
C'era una volta la lingua sarda. Pensavamo. Allora. Ricordi di oltre un quarto di secolo fa quando le giornate trascorrevano monotone sotto il solleone di un'altra estate isolana, dentro i momenti nebbiosi, innevati, tipici delle morte stagioni dell'Imperturbabile Montagna, tra i cespugli fioriti, i pascoli verdi, odorosi di primavera come solo sanno essere in Ogliastra. Nella nostra Ogliastra.
30.5.2006
di Franco Pilloni
Come nasca un bel libro (un capolavoro, nel sentire comune) non è facile dire, perché spesso cresce in fretta sull’onda di una emozione personale, qualche volta per un caso fortuito dovuto ad un incontro o a una felice intuizione di un momento. Più spesso lo scrittore lo pensa e lo ripensa, ci dorme sopra e poi ci ritorna perché non sempre le idee, i ragionamenti, i discorsi nascono col vestito della festa e sono presentabili in ogni circostanza, in considerazione anche dell’antica diatriba infinita che ci ricorda che non è importante ciò che si dice quanto come lo si dice, o anche esattamente l’opposto.
06.5.2006
di Aurelio Caliri
Maria Leone da anni si dedica al disegno con grande passione e rigore. Il suo è un impegno che nasce da un’esigenza interiore che la spinge con forza incontenibile a cimentarsi giornalmente per ore e ore in un genere artistico che è tra i più difficili: quello del ritratto.
Ma perché proprio il ritratto ?
06.5.2006
di Giuseppe Cabizzosu
Il paese di Ulassai, lo ricordiamo, da molti a buon diritto definito il paese dell’arte, ha l’alto onore e privilegio di ospitare molte tra le più importanti e significative opere di Maria Lai, certamente tra le figure più autorevoli, rappresentative ed affascinanti dell’arte moderna del secondo novecento. Numerose opere che, variamente collocate ed installate nel suo vasto territorio, rappresentano, senza dubbio alcuno, uno dei più importanti e significativi percorsi culturali all’aperto esistenti nel nostro paese.
06.5.2006
di Miriam Punzurudu
Come i fiumi carsici, che ora scorrono in superficie e poco dopo scompaiono inghiottiti dalle viscere della terra, si presentano le tracce di memoria della storia di Sardegna, oggetto della ricerca di Franciscu Sedda, attraverso la scienza del segno o semiotica che dir si voglia. Così il giovane studioso sardo, nei cinque saggi riuniti nel volume omonimo (Tracce di memoria, Cagliari, Condaghes, 2005, 261 pp., € 12,00), affronta questioni aperte che non possono lasciare indifferente il lettore sardo.
04.05.2006
di Gianfranco Nerozzi
Quest'anno a volte è capitato, durante le presentazioni (o mentre tenevo lezioni o conferenze), che qualche mio nuovo lettore riferendosi al mio ultimo romanzo Resurrectum (ma anche con il precedente Genia), mi muovesse, per così dire, l'accusa di essermi ispirato a – o addirittura di aver “copiato” un po’ –
Dan Brown per quando riguardava certe atmosfere e certe idee, e per la caratterizzazione di alcuni personaggi, nel suo celeberrimo Il codice da Vinci.
01.05.2006
ri Fabio Messina
A puisia nasci e nesci ri l’anima, è sacra ppi chistu e nun si po’ viulintari rinnennula schiava ri mettrica, reguli, metudi. Unu a scrivi ppi dari sfocu a l’anima, o ppi rinnirisi cunzapevuli ri na cosa ca sta campannu, ppi addivirtirisi a virilla, cantalla e recitalla ccu l’autri, ppi l’autri e ntra l’autri. Certi voti, po’ nasciri macari ppi nu scopu, comu na dedica o na canzuna ( r’amuri, ri ricurrenza, ri scopu sociali, ppi ririri, ppi chianciri, ppi mettiri in luci na cosa bella, nu tramontu, un picciriddu, na situazioni…. ).
12.03.2006
di Aurelio Grimaldi
Il mio incontro con Aurelio Caliri l’ho più volte rievocato con amici e giornalisti. Era il novembre
del 1995 ed ero impegnato nella così bella Siracusa con le riprese del mio film Nerolio che tuttora considero (sia io che il famigerato Mereghetti) il mio più riuscito. Ogni regista sa che è lunga la lista di gentili persone che ti offrono soggetti, sceneggiature, romanzi, racconti, anche orali!, musiche, collaboratori, prestazioni, comparsate, assistenti.
01.03.2006
di M.M.
La percezione della realtà concepita dall'autore, tende ad esprimersi non con l'immediata rappresentazione di essa nelle sue forme più comuni, ma spostando l'attenzione verso i personaggi che la vivono in quel dato lasso di tempo, creando così uno stretto rapporto tra l'evento e i soggetti rappresentati.
04.02.2006
presentazione di Francesco Gallo
Aurelio Caliri affida al disegno un compito di memoria visiva del paesaggio siciliano, evocando forme di un tempo che non esiste più, in una nostalgia che è tutta venata di fantasia.
Caliri, come un pittore girovago, di contrada in contrada, di paese in paese, coglie la suggestione di architetture barocche o povere, includendo momenti di paesaggio naturale dove è avvertibile la mano dell’uomo.
04.02.2006
Il libro di Piergiorgio Odifreddi
Il titolo dà un'idea dello spirito dell'autore, che nelle sue scorribande attraversa in lungo e in largo i territori (infiniti?) della galassia logico-matematica e dei suoi pianeti. Sono saggi, articoli, riflessioni e osservazioni su temi congeniali a Odifreddi, cui si aggiungono divagazioni sulla religione, l'attualità politica, la lingua e la letteratura. L'occhio del logico e del matematico osserva i fenomeni e gli uomini, ma è un occhio freddo, che guarda le cose senza pregiudizi, osserva (e giudica) alcuni eventi socio-politici con oggettività. Lo sguardo sul presente si alterna a ricognizioni sul passato: ogni capitolo si apre con un'intervista impossibile a un grande protagonista della Storia (Aristotele, Archimede, Newton...).
03.02.2006
prefazione di Gianluca Ginella
Dove al calare dei boschi inizia una radura, lì s’incontrano e magari danzano i giorni e le cose, le belle onde, le delicate luci, gli occhi ed i tormenti, la malinconia delle estati lasciate, i passi tra i rami d’infanzia che in un giorno senza nome si sono perduti. E laggiù tra le acque della sera la fanciulla e lo stregone amano trattenere a sé i volti e i luoghi rapiti dal tempo. In un’eco di rimpianti e ritorni, in una nostalgia vaga dentro ogni parola, come se ogni pagina fosse incontrarsi in un ultimo giorno d’estate.
02.02.2006
(Lula 18 dicembre 2005)
di Miriam Punzurudu
Festa grande a Lula la domenica prima di Natale per solennizzare l’evento letterario che ha visto protagonista Mariangela Dui vincitrice, nella categoria riservata alla produzione in lingua sarda, con il romanzo Meledda del Premio Grazia Deledda 2005, che, nato nel 1952, è stato ripristinato negli ultimi anni dopo un silenzio più che trentennale.
01.02.2006
di Diego Fusaro
Accanto alla vexata quaestio del rapporto tra struttura e sovrastruttura, quello della legittimità della speranza è uno dei maggiori problemi irrisolti che Karl Marx ha lasciato in eredità ai suoi successori. Il dilemma sorge nel momento in cui egli diagnostica, col rigore degno di uno scienziato, l’imminente crollo del sistema capitalistico per via delle molteplici contraddizioni che vi si nascondono, e al tempo stesso invita gli operai ad adoperarsi per abbatterlo, senza mai perdere la speranza in un futuro «regno della libertà»[1].
01.02.2006
cortesia di Luigi Ladu
Non conosce soste l'attività artistica di Bachisio Ortu, pittore, scultore e guida professionale nella pirografia. Nato a Bolotana, splendido paese nel cuore della Sardegna, vive da diversi anni a Roma. Continue e qualificate le sue esposizioni, tra queste, alcune hanno ottenuto riconoscimenti al premio "Sandro Pertini" su "Mani che lavorano".
15.01.2006
dal radiocorriere tv della biennale
09.01.2006
selezionate e adattate da Aldo Lo Curto
Questa raccolta di leggende è il frutto del lavoro di ricerca che Aldo Lo Curto ha compiuto nella memoria di oltre 140 tribù dell’Amazzonia. È un approccio insolito con gli uomini della foresta, poiché essi non conoscono la scrittura come mezzo di tradizione. Si ha così la possibilità di avvicinarsi alla spiritualità dell’Indio, di conoscerne i miti, ma anche e soprattutto di mantenere viva la memoria di minoranze etniche purtroppo famose non per la loro cultura, ma perché in via di
estinzione.
04.01.2006
intervista a Gordiano Lupi
03.01.2006
di Umberto Scopa
Buongiorno, sono il Sig.Rossi, un personaggio invisibile della trilogia galattica di Asimov. Invisibile si, perché non sono mai citato dal mio autore, dato che sono una persona comune e non ho preso parte a nessuno degli eventi epocali che hanno fatto la storia della galassia. Ma ci sono eccome, accidenti.
01.01.2006
cortesia di Luigi Ladu
Luciano Latte è nato a Bolotana, ma già da diversi decenni risiede a Cagliari, dove si è dedicato all'insegnamento (è laureato in Scienze Agrarie). Non dimentica di tornare spesso e volentieri nel suo paese. La sua carriera - come egli spesso spiega - inizia per caso....
10.12.2005
di Luigi Natale e Sabrina Pisu
Poesia come libertà dell’Io di essere e di sentire. Così senza segreti, senza le maschere dei quotidiani rituali d’approccio, senza gli inevitabili condizionamenti della realtà massificata e mondanizzata. Un lasciarsi andare ad un ascolto di sé, che si enuncia attraverso immaginifiche variazioni tonali e gergali, che si decanta nei brevi riquadri di memorie e di allusivi richiami, che si arricchisce nell’esplicazione delle vibrazioni interiori.
08.12.2005
di Andrea Giliberto
Quando ammazzarono Giuseppe Fava, non avevo ancora compiuto sei anni.
Troppo pochi per capire chi fosse, per sapere cosa diceva, cosa combatteva.
Ma certi uomini si incontrano ugualmente perché sono le loro idee a venirti a cercare, sono le cose che hanno scritto che rimangono vive.
10.11.2005
di Dario Fo
Le tavole che vi sto mostrando sono state disegnate e dipinte da me.
A voi sono state distribuite delle immagini leggermente ridotte rispetto a queste.
Ecco, io sono abituato da tanto tempo a realizzare dei discorsi con le immagini, invece di scriverli li disegno. Questo mi permette di andare a soggetto, di improvvisare, di esercitare la mia fantasia e di costringere voi ad usare la vostra.
Mentre io leggerò questi testi, ogni tanto vi mostrerò dove siamo, così non perderete il filo, e questo servirà soprattutto a coloro che non conoscono né l'italiano né lo svedese; gli inglesi avranno un vantaggio straordinario perché si immagineranno cose che io non ho detto né pensato. C'è il problema delle due risate: quelli che capiscono l'italiano rideranno subito, quelli che debbono aspettare per ridere la traduzione in svedese di Anna (Anna Barsotti, la traduttrice, n.d.t.) e gli altri che non sanno se ridere alla prima battuta o alla seconda. Ad ogni modo cominciamo.
09.11.2005
di Piergiorgio Odifreddi
Il 9 ottobre 1997 l'Accademia Svedese fece un annuncio che causò sensazione: il premio Nobel per la letteratura era stato assegnato a Dario Fo, "che nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati ''.
08.11.2005
di Michel Porcheron (speciale per GI)
(Gramma)- SECONDO la tradizione protocollare, quando viene chiamato per nome, il premiato discende dal podio. Prima di felicitarsi con lu il Re di Svezia gli consegna la medaglia, il diploma e l’assegno. Il premiato saluta e si ritira retrocedendo. Più di mille persone si riuniscono poi in un banchetto a Stoccolma.
23.10.2005
di Olivia Trioschi (cortesia Isola Nera)
Marradi, grosso paese in provincia di Firenze, 1885. Il 20 agosto nasce Dino Campana da Giovanni, maestro elementare, e Francesca Luti, detta Fanny.
La maledizione è sbarcata sul suolo italiano. Non quella imparaticcia degli scapigliati, che un paio di decenni prima avevano portato un po' della bohéme parigina a Milano, urlando ai quattro venti le loro giovanili intemperanze e ribellioni per poi venire tutti, tranne qualche raro caso, tranquillamente riassorbiti nei salotti buoni della borghesia intellettuale.
01.10.2005
di Lucia Mattera
Fu il Castello d’Ischia, secondo un’ipotesi, a ispirare L’isola dei morti, il noto dipinto di Arnold Böcklin, al centro, per diverse generazioni, di inquietanti misteri
24.09.2005
di Roberto Mistretta
Oggi dire giallo in Sicilia è dire tutto! A parte Camilleri che fa testo a sé ed ha dato vita ad una vera e propria scuola, negli ultimi anni la nostra isola ha infatti prodotto un così cospicuo numero di opere che, del mistero e della tragediatina a noi tanto cara,
02.08.2005
di Santo Piazzese
La Sicilia non è terra di serial killer. Ci sarebbe, a rigore, la famosa storia di Giovanna Bonanno, la vecchia dell’aceto, la quale metteva in opera le proprie trame venefiche in una Palermo di fine settecento, percorsa da fremiti insurrezionali, portatori di ideali alti.
01.08.2005
di Roberto Mistretta
Appartiene alla scuola dei duri, quella che ha fatto del poliziesco e del noir un’icona e si riconosce nel nuovo caposcuola bolognese del gruppo dei 13, Carlo Lucarelli. Piergiorgio Di Cara, (1967), nativo di Palermo è Commissario Capo della Polizia di Stato e dirige il Reparto Prevenzione Crimine a Siderno.
04.07.2005
di Roberto Mistretta
Il successo lo ha conosciuto tardi, quando aveva superato i settant’anni ma da allora è stato sempre più travolgente. Un’onda anomala che attraversò l’Italia dal nord al sud (strano a dirsi ma è proprio così!), superò i confini della penisola, dilagò in Europa e conquistò anche mercati letterari lontanissimi da noi.
04.07.2005
di Rosalba Satta Ceriale
Nel momento in cui mio padre ha esalato l’ultimo respiro ho avuto la nitida sensazione che il cielo, che lui, da sempre, aveva teneramente cantato nei suoi versi più belli, si rimpicciolisse per fargli da culla.
Così ha avuto inizio il suo volo “in sas campuras de su chelu”…
04.06.2005
di Alfonso Sciangula
Potere… voleva dire utilizzare questa fatidica frase, sapendo di avere sempre una risposta positiva:
<< cù c’avemu ?>>.
Traduco : << chi abbiamo… lì ? >>.
03.06.2005
di Gianni Latronico
Snelle colonne doriche, eleganti capitelli corinzi, robusti pilastri materani sorreggono irte rampe di scalette e di ardite impalcature, che s’inerpicano dai bui sottani agli attici aprichi, dalle basse basi agli alti soffitti e dalle misere stalle alle lucenti stelle dei lampioncini interni o dei....
16.05.2005
di Angelino Usai
Alberto Moravia, in un articolo pubblicato nel 1975 dal Corriere della Sera, afferma che i guerrieri Kurucel celebrano ancora il basendo, mimetico e gestuale rito della fertilità e del rinnovamento. Ogni cacciatore buca il suolo con la lancia...
16.04.2005
Hans Magnus Enzensberger è da qualche anno universalmente conosciuto in Italia, per due ragioni. Anzitutto, perché nel film Caro diario di Nanni Moretti...
15.04.2005
di Franco Pilloni
I Proverbi: qualcuno deve aver detto che sono frutto delle esperienze di generazioni di uomini nostri progenitori, luci vivide nel rozzo buio dell'ignoranza.
Insomma, il succo dell'umana saggezza!...........
04.04.2005
di Marilena Soldano
Avevo cercato a lungo “ L’Anima dei Luoghi” e finalmente, per lo strano misterioso legame che ci unisce ai fatti e alle persone, che rende spontanei e naturali gli eventi legandoli e intrecciandoli tra loro con trame impercettibili e decise, vedo il magnifico libro esposto in un angolo nascosto della libreria.
26.03.2005
di Massimiliano Magnano
Kali Jones si è da qualche tempo stabilita a Ortigia, a due passi dal mare e dal sole. Stabilita si fa per dire, perché la pittrice canadese sembra bensì fluttuare nello spazio. E dal momento che a librarsi è lo spirito, il corpo si mantiene rigorosamente su posizioni terragne.
18.03.2005
di Pina Gravina
08.03.2005
di Gianni Latronico
Mi ero innamorato di Rossella, per la sua vivacità, perspicacia e disinvoltura, nel costruire castelli in aria, ma soprattutto per la dedizione totale alla pittura figurativa, non tradizionale, ma moderna. Le sue tele avevano dato il la alla.....
05.03.2005
di Gianni Latronico
Dio creò Adamo dalla polvere, ricavandone poi Eva da una costola e rendendo entrambi gli esseri più perfetti sulla faccia della terra, fatti a Sua immagine e somiglianza, con la scintilla dell’immortalità.......
05.03.2005
di Benito Colle
03.03.2005
di Gianni Latronico
Il distacco di Flora Zomio dall’accordo caotico della moderna rivoluzione artistica trova il giusto riscontro nella creazione di un mondo, ideale, catartico, che affonda le radici nell’idillio naturalistico e nell’elogio di vari critici, tra cui il giornalista Antonio Menegon, che così si esprime:...
25.02.2005
di Fabio Messina
In Viaggio, mi sono ritrovato su una delle “colline” che in inverno si colorano del bianco della neve e il mio pensiero è andato a collegare quella visione, con lo Stato dell’Essere in cui ci si trova quando si è in “Elevazione”.
22.02.2005
di Flora Zornio
15.02.2005
di Fabio Messina
A volte mi fermo un attimo a pensare su chi sono, cosa faccio, con chi sto e verso dove vado e…. divento matto, perché ad un tratto, è come se tutto si condensa nella mia mente e ho voglia di fuggire dalla realtà, per ripararmi in un sogno nirvanico ove tutto è pace, tutto è gioia.
03.02.2005
di Miriam Punzurudu
In una notte di luglio un nuraghe, mimetizzato fra i boschi di querce e i rilievi granitici dell’altopiano, risuona di musica celtica; la “torre vuota” diviene cassa di risonanza per le note di una cornamusa e poi si trasforma in palcoscenico per il giovane musicista scozzese…
29.01.2005
22.01.2005
17.01.2005
17.01.2005
10.01.2005
di Dario Fani
Non so. Può essere sia solo l’ubriacatura del caldo, l’improvviso salire dal livello del mare a ottocento metri circa (o più?). Non so. Ma non credo. Deve trattarsi di qualcosa d’altro. Forse c’è una magia che quest’isola del mediterraneo nel mezzo nasconde.
07.01.2005
di Gianni Latronico