Tifo per Wil
di Glauco Ginanneschi
Vi sarà certo capitato di vedere i cartoni animati della Disney; i classici che adoro. Si li adoro..e non mi vergogno a dirlo e quando mi capita li guardo volentieri, perchè mi allontanano dai soliti problemi. Stupende caricature di noi poveri anonimi cittadini, nelle quali, sotto forma di animali, ci riconosciamo e siamo buffi, quasi patetici con atteggiamenti finanche tristi e ridicoli.
Ad onor del vero, se voglio essere onesto e fare un accostamento, mi riconosco più vicino a Paperino, reale figura paranoica, che a quella mezza tacca di Topolino, sempre furbetto e bravo cittadino di Paperopoli, forse anche spia del commissario Basettoni, amico del tonto Pippo, che è certamente simpatico, ma che qualche problemino ce l’ha, e diciamolo pure...con un forte sospetto che sia gay. Si, gay si, perchè non l’ho mai visto a giro con una topina qualunque e sopratutto non l’ho mai visto fare la festa a Topolina che, apparente verginella impunita, ma zoccoletta quale è, gli gira intorno, e lui, redivivo narciso zitello, certamente “cappone”, si lascia comandare come un bischero. Ma poi che orecchi! Un’altro, per la vergogna, andrebbe dal chirurgo e se li farebbe ridurre!
Paperino è un’altra cosa; è sicuramente maschio, si capisce bene; ci prova con Paperina, che è sempre a culo ritto e mi sembra più zoccola di Topolina, e lo provoca sempre con quegli sguardi da maliarda e quelle scarpe di due misure più grandi. Ma...si è mai visto una papera seria truccarsi in quel modo? Andare in giro con quella borsetta da battona ed il fiocco da bimba scema sul capo? Quello che frega Paperino è che probabilmente soffre di nervi ed è un pò isterico, dal momento che ha le tasche vuote e deve pensare sempre a tre rompipalle di nipotini ed uno zio avido, taccagno e certamente usuraio e ricattatore, quando con la scusa delle morosità dell’affitto pretende cose impossibili da lui...
Sono stufo di vedere sottili falsità e strategiche perversioni degli autori a favore dei soliti noiosi, retorici, sani principi... dei soliti vincitori del cavolo. La rappresentazione dell’abituale eroe, stile “Zio Sam”, che dagli anni cinquanta falsamente ci propinano, quello che crea il mito del sogno che si realizza, rispettando la legge con l’onestà da manuale. Il buono che, anche se morto di fame, deve vincere, perchè la legge trionfa sempre e perdere non è fico.
Paperino è molto più ganzo, sempre senza una lira, si arrabatta con i mezzi che ha e deve fare il ragazzo padre inibito di tre stronzetti di nipotini che non crescono mai per lavorare da soli e che sembrano più nipoti di Topolino che suoi, tanto sono saccenti. Ma...poi si sa chi l’ha fatti quei tre?
Di chi sono figli? Chi è la mamma e il babbo?
E poi, secondo me, fanno già parte di una lobby di potere: “Le giovani marmotte” che con il Gran Mogol, figura inquietante, stile Grande Maestro e la scusa della beneficenza, certamente si preoccupano di distrarre capitali di Paperone dalle banche di Topolinia per l’estero. Non parliamo di Gastone, con quel culo spropositatamente fortunato, con la macchina scoperta, che se dipendesse da me lo manderei a lavorare, altro che fare il vitellone e canzonare il povero Paperino.
Questo popò di paragnosta che pensa solo a fare il figo e vestirsi da gagà, mi ricorda il detto che “piove sempre sul bagnato”. Ma chi lo mantiene? Chi gli dà i soldi per fare quella vita da Lord di campagna scozzese se non lo vedo mai fare nulla?
Adesso basta con la retorica dei tempi passati e delle questioni sociali; contesto quel modo di presentare le cose di questi pseudo eroi. Ora finalmente, libero di vedere le cose nel modo giusto e sopratutto di dirle, mi dichiaro e scendo in campo e vi dico di più:
Si, faccio il tifo per Wil; la penso come lui, chi è Wil?... Willy il coyote...che, straordinariamente geniale, rincorre sempre quella specie di pollo super veloce fra i Canyons americani, dal soprannome più imbecille che si conosca, “Bip”. Un soprannome che si può sentire soltanto addosso ad un trans in una sfilata di moda.
Quella sorta di tacchino da corsa, mezzo spennato, riesce sempre, sdegnoso e paraculo, a non farsi acchiappare. Io, se potessi, darei consistentemente una mano a Willy il coyote, per veder una buona volta quello struzzo arrosto, anche se sono convinto che a mangiarlo non sa di nulla.
Antipatico pollo bastardo che ha finanche i super poteri, perchè viaggia a velocità supersoniche ed ha certamente permessi speciali per girare in un parco come quello. Che senso ha averlo inventato?
E poi ha una voce afona e sgraziata che sembra nascere da difformità laringo-nasali.
A cosa serve ai bambini vedere che, quell’ibrido, se la cava sempre perchè ha i super poteri? Mentre Wil è costretto a cavarsela per vivere con il solo mezzo che ha: la sua intelligenza e l’istinto.
E’ diseducativo E’ proprio così, si salva soltanto per questo e non perchè il mio amico Wil sia stupido, anzi. Oltre ad essere simpatico, tenace ed avere stile nel perseguire il sogno di papparsi Bip, meriterebbe il Nobel delle più belle invenzioni artistiche e scientifiche che un deserto possa vedere. Quello stronzo del disegnatore che inventa il solito tunnel dove passa il treno mentre Wil sta per catturare il pollo, perchè lo fa? E’ sleale, scorretto, di parte. Perchè cade sempre il masso enorme sulla testa del mio povero amico quando sta per arrivare alla meta?. Eppure lui è geniale, ha regolato tutto alla perfezione, tutto funziona. Crea trappole che nemmeno i Vietcong, durante la guerra degli anni 60, erano capaci di fare. Invece il pollo ha dalla sua parte il disegnatore che, come un Grande Fratello, può intervenire in ogni momento e cambiare le cose a favore di quell’antipatico coscia lunga, fino a modificare la natura lì intorno a lui.
Questo animale da laboratorio, perchè certamente di questo si tratta, clonato e modificato chissà con che cosa, è perfino brutto e sgraziato: zampe spropositate, con piedi enormi, un ridicolo ciuffo blu sul capo ed una faccia da deficiente che ride sempre come un ebete, senza motivo.
E’ odioso e opportunista, perchè mangia a sbafo anche il becchime che Willy compra per catturarlo, perchè poi scappa in modo sempre facile, aiutato dal grafico. Se non gli fosse impedito, nella trappola ci rimarrebbe come un topo sul cacio con buona pace mia e di quelli che la pensano come me. A me le persone che ridono sempre mi fanno pensare. Figuratevi gli animali.
Se non avesse quello stronzo del disegnatore dalla sua, col cavolo che ce la farebbe a sfuggire alle geniali trappole del mio amico coyote. E poi c’è da considerare anche quanti quattrini spende il vecchio Wil per architettare il tutto.
Dove li trova se è sempre impegnato dietro a questo animale assurdo. E’ probabile che faccia anche debiti per poter arrivare a mangiare quel coso. Ordina per posta un sacco di scatole di montaggio per invenzioni; tutte pericolose anche per la sua stessa incolumità, se le monta da solo, molto correttamente trasformandosi in ingegnere e scienziato.
Non basta...le inventa pure e sono tutte perfette, ma stranamente, quando sta per raggiungere l’agognato tacchino... la sfiga, artificiosamente presente, ma sopratutto il vile disegnatore lo fa sbattere contro il muro. Roba da denuncia penale per abuso di parzialità grafiche se esistesse un reato simile.
Willy è simpatico, prende tutto con filosofia anche quando precipita nel solito baratro e giunto a terra, per finire, gli cade addosso il solito masso. Vi sembra giusto? Egli poverello fa degli sforzi immani, per rimanere in piedi, quando calza i pattini a reazione e poi guarda caso... succede l’imprevisto...anzi il prevedibile muro. E’ stanco, dimagrito, fa tenerezza, ha gli occhi rossi per l’attenzione che mette nel creare e cercare di catturare quello stronzetto di tacchino.
Probabilmente non dorme per la tensione accumulata. Invece lui è sempre atletico, pimpante e ..poi quell’energia dove la trova? Eppure corre come... e forse di più del nostro amico Wil. Dovrebbe essere stanco come lui...Non vorrei che sniffasse coca per superare la bravura del povero coyote.
Droga che, ci scommetterei certamente, gli procura gratis il suo amico disegnatore.
Faccio il tifo per Wil... nella speranza di vedere un giorno quel tacchino volante...arrosto, sul piatto del mio amico il coyote, che sorride e si rifocilla finalmente felice.