TERZA PAGINA
Dieci Comandamenti                                                    Ten Commandaments
Manifesto Net
Navigo, ergo sum

Fenomenologia semiseria (fatti, misfatti, danni collaterali) di uno pseudo movimento artistico virtuale improbabile, auspicabile ed in fondo possibile. 

di
Rina Brundu Eustace

Navigo, dunque sono. L'oceano in tempesta è popolato da creature insidiose. Banchi di pesci, diversi, multicolori, multiformi, si affrettano, si incontrano, si scontrano, si schivano, si evitano, si attraggono, si perdono. Dentro la Rete. Pescatori-pesci e pesci-pescatori si ritrovano su rive lussureggianti, esotiche, assolate - background creati ad hoc per confortare il momento, la disposizione dello spirito, l'umore. Dell'uomo. Dell'artista. Dell’anima. Perché è quella che si incastra tra le maglie, che si affaccia, che si propone. Nuda.

Navigo, dunque vivo. Nella condizione ideale. Liberata dal peso del destino, dalla pigrizia del corpo, dai limiti materiali, dalle forme come dalle fobie, dalle inibizioni, dai dubbi di milioni di anni. Intuendo di non poter godere di una visione incarnata più perfetta. Dentro l’universo parallelo ricreato ad immagine e somiglianza dell’artista-Dio. Del Dio-Architetto. Dove il tutto, che è diretta emanazione e propagazione dell’essere, sa di energia creativa e può diventare arte. Virtuale. Ma arte. Comunque.

Navigo, dunque creo e ad un tempo fruisco delle qualità estetiche di altri mondi, della potenza proponitrice di spiriti grandi, della capacità costruttiva di artisti artigiani, strateghi, professionisti, illusionisti, venditori di sogni, narratori di storie. Incredibili. Galassie, pianeti popolati da eroi mutilati, improbabili characters ai quali viene finalmente concessa una possibilità. Di espressione. Virtuale. Ma a suo modo vera. Quindi reale. Comunque. Oltre la dimensione piatta del libro, del cartoon, del foglio di carta.

Navigo, dunque sono (esisto); navigo, dunque vivo (mi muovo); navigo dunque creo (mi esprimo)… dentro la Rete.  Sono queste le caratteristiche imprescindibili di ogni artista potenziale e non,  nell’era di Internet. Di ogni nettista, volendo. E non solo. Non solo, perché nel villaggio globale le distanze fisiche (tra individui ed individui-artisti, tra artisti ed artisti) si riducono e ad un tempo si appiattiscono pure quelle di maniera, mentre i salotti letterari diventano per forza del loro esistere nella sola dimensione elettronica, spazi aperti ad ogni viandante affaccendato, senza porte né pareti, momenti infiniti.

Tutti insieme appassionatamente dunque. Tutti insieme appassionatamente: spiriti geniali di antichi e di moderni, scrittori più o meno conosciuti, esordienti di belle speranze, cantanti, suonatori, poeti, pittori, scultori, editori, professori, programmatori, correttori di bozze, scribacchini, burloni, menzogneri, artigiani di bottega. Anime disincantate. Tutti insieme appassionatamente ad animare spazi virtuali altrimenti vuoti finanche del più misero arredo, tutti insieme appassionatamente per affermare l’essere in ogni possibile dimensione altra, tutti insieme appassionatamente per conoscere il proprio ruolo ed il proprio destino pur dentro un diverso, improbabile, palcoscenico di vita.

Editore democratico per eccellenza, Internet permette di raccogliere e di pubblicare ogni creazione dell’artista. In taluni casi, diviene il suo solo mezzo di espressione e l’unica occasione d’incontro con spiriti affini. Dalla moltiplicazione di questi momenti di riconoscimento, nascono quindi connessioni (link) in grado di fare da filo conduttore anche a storie (divagazioni, ragionamenti, tematiche, programmi) destinate a crescere in maniera importante fino a diventare ideale artistico condiviso ed espressione di una visione universale che trascende il mero piano virtuale.

Paradossalmente però, è proprio l’estrema tolleranza editoriale ad impedire che queste proposizioni creative interconnesse si manifestino come movimento culturale tout court: mancano i maestri, mancano le regole, mancano i limiti identificativi, ma soprattutto manca la necessaria diligenza stilistica che sola può portare ad esprimere un’arte comunque degna di sé e delle opere eccelse. Se non di vero e proprio movimento, siamo comunque in presenza di uno pseudo-movimento artistico net (in senso letterale) che diventa tale e si giustifica in virtù del suo stesso esistere e dei milioni di piccoli capolavori (in forma di romanzi, racconti, poesie, diari, pensieri, aforismi, commenti, disegni, ma anche di luoghi – siti – ricreati elettronicamente in maniera esteticamente perfetta) salvati alla creazione dello spirito dalle maglie della Rete, anche solo per un fuggevole istante.

Cui prodest? All’artista. A quello con la A maiuscola, le cui occasioni di essere e di affermare la propria capacità creativa si moltiplicano in maniera esponenziale, così come a quell’altro virtuoso chiuso dentro ciascuno di noi che smanaccia per farsi vedere. E quindi giova all’uomo, all’uomo impedito che può ritrovarsi a vivere la nuova  dimensione pesino a dispetto di sé. E’ questo il caso del villanovese qualunque (ma non solo!).

Villanova Strisaili, quella reale, è una frazione di Villagrande Strisaili, popoloso comune della nuova provincia d’Ogliastra, sul versante orientale sardo. Villanova Strisaili, quella virtuale (www.villanovastrisaili.com) è un altro indirizzo sulle intasate autostrade dell’Interweb. A parte il nome, i due luoghi hanno poco da spartire se non forse, all’orizzonte, la curva dolce del Gennargentu ed il fatto di essere, appunto, abitate da villanovesi. Villanovesi che non sanno nulla gli uni degli altri, villanovesi i cui destini si incrociano con fatica persino dentro le maglie larghe, i momenti tolleranti e senza confini della World Wide Web.

A dividere veramente gli abitanti delle due Villanova non sono però le incongruenze, i contatti saltati, le difficoltà virtuali, quanto piuttosto le problematiche sul piano empirico, pratico, i peccati capitali, il gravame atavico. Con ogni probabilità dunque le vite dei villanovesi (di quelli reali e di quelli virtuali), continueranno a procedere su due rette diverse e parallele all’infinito: non si incontreranno mai. Non si può negare, tuttavia, che in forza del perverso modo di relazionarsi adottato da questi mondi differenti, una sorta di connessione, per quanto tenue e quasi invisibile, riesca comunque a proporsi tra dimensioni diverse, ed è in fondo per merito, o demerito, di questo provvidenziale trait-d-union, che i destini di tutti i villanovesi (di quelli reali e di quelli virtuali) tenderanno ad incrociarsi sempre almeno un po'.

Ne consegue che le azioni degli uni ricadranno su quelle degli altri. All’uomo della strada di Villanova Strisaili verrà inoltre offerta una possibilità in più. Una possibilità in più per guardare oltre il pur bellissimo orizzonte creato da Punta La Marmora, una possibilità nuova per scuotersi di dosso l’ombra benigna e ad un tempo alienante della Grande Montagna, una possibilità diversa per esistere al di là del silenzio della ragione e dell’intelletto che da tempo immemore (fatte salve le rare eccezioni) rimbomba sulle assolate alture e le desolate piane dell’entroterra sardo. Di quell’entroterra sardo creato bello da Dio, abbandonato dagli uomini, rovinato dai  politicanti di ieri, di oggi, di sempre, dagli amministratori incompetenti, dagli interessi di partito, dalle beghe ipocrite, dalle rivalse nepotistiche, dalle faide di vicinato, dall’incapacità diffusa. Dall’ignoranza.

Al villanovese-artista viene invece servita l’occasione unica di dare un aiuto concreto all’uomo della strada, ogni qualvolta i suoi pensieri più degni riusciranno a salvarsi tra le maglie e sapranno indurre alla riflessione. Oltre i pur comprensibili sogni di gloria, oltre la segreta fobia di non farcela, oltre le giuste recriminazioni e la giusta presunzione dello spirito capace che aspira ad altri traguardi e naturalmente (in maniera naturale) sa guardare dalla cima della montagna. Soprattutto, sa rinunciare ad un attimo della sua libertà creatrice per incatenarlo ai destini degli altri, ai destini di quei milioni di esseri che come lui/lei navigano la Rete per assicurarsi un’altra, formidabile occasione di esistere. Navigo, ergo sum. Appunto.

Ben venga dunque questa impossibile miscela elettronica di nobile e di volgare, di sacro e di profano, di basso e di sublime, di bello e di brutto, di tragico e di comico, capace all’occasione di sorprendere e di stupire. Ben vengano dunque i salotti letterari senza pareti in grado di abbattere con quelle il manierismo d’elite, l’espressione artistica solamente affettata; ben vengano i caffè letterari aperti ad una nuova visione sul mondo, liberati dall’ingombrante presenza di guru autoproclamati, di santoni del bel pensiero e del bello scrivere. Ben venga questa fiera delle vanità di una provincia universale da opporre alla vanagloria di un vicinato accademico ingessato e per sua natura incapace di guardare oltre l’orizzonte impolverato degli scaffali da biblioteca.  Ben venga dunque questo pseudo Movimento Net che quasi di malagrazia e controvoglia, ci trascina dentro un futuro pauroso, ma sicuramente capace, con le sue mille promesse, di ammaliare, di intrigare, di suscitare la naturale curiosità di ogni spirito davvero libero. Come quello di ogni villanovese che si rispetti. Appunto.

Rina Brundu Eustace
Dublino, 1 Ottobre 2005

Copyright MMV
All rights reserved ©

Dieci Comandamenti

1.
www.villanovastrisaili.com è un sito dedicato ai cani sciolti della scrittura, del giornalismo, della cultura underground in Ogliastra, in Sardegna e dovunque sotto il sole.
2.
I cani sciolti a cui guardiamo non sono necessariamente cani sciolti di mestiere ma sono quelli che lo diventano quando scelgono di mettersi a cuccia onde raccogliere i loro pensieri più irriverenti e provocatori.  Il cane sciolto per eccellenza potresti essere proprio tu.
3.
Scopo di questo sito è incoraggiarli a mostrarsi, non per venire consegnati agli accalappiacani ma per poterli ammirare in tutto il loro splendore.
4.
Dato che noi puntiamo alla sensibilità canina dentro, non ci interessa nè il colore nè lo splendore della pelliccia e l’anonimità è garantita se richiesta.
5.
Ogni pezzo inviato verrà pubblicato solo se ritenuto interessante e ad insindacabile giudizio della redazione de L’Urlo che patrocina questa iniziativa.
6.
Nessun editing verrà effettuato sugli articoli pubblicati perché le nostre emozioni e la nostra visione artistica devono rendere conto solo al nostro giudizio estetico e non tollerano di essere limitati dalla visione di terzi.
7.
La pubblicazione degli articoli non implica (manco un po') una condivisione del contenuto degli stessi da parte della redazione.
8.
Ogni cane sciolto che voglia abbaiare tra queste pagine accetta in toto la responsabilità delle sue creazioni nella perfetta coscienza della libertà di espressione di cui gode e dei limiti di buon gusto che questa automaticamente si impone quando si tratta di proteggere la sensibilità altrui.
9.
Questa iniziativa culturale non ha fini di lucro ne di promozione personale o corporativa. Allo stesso modo nessun compenso è dovuto per gli articoli pubblicati i cui diritti restano comunque proprietà esclusiva dell’autore.
10.
Motto ufficiale del sito è: Loner artists of the world shout out loud.


Ten Commandaments

1.
www.villanovastrisaili.com is a site dedicated to underground artists in Ogliastra (an area in the interior of Sardinia), Sardinia (a most beautiful Ireland in the Mediterranean Sea) and wherever under the sun.
2.
By dedicating these pages to underground artists we are not necessarily dedicating them to a well-identified group of creative people. In this context, the expression refers to all writers, journalists, artists who feel like belonging to such an ideal category at the very moment in time in which they decide to sit down, gather their most irreverent thoughts and send them to us. The best lines on this site may be indeed written by the underground artist within you.
3.
Purpose of this site is to encourage each and every one of these inspired fellow beings to show up so to let us admire the precious gift of their intellect and talent.
4.
As we are only interested in the quality of their aesthetic sensibility and we do not give a damn on the beauty of their skin, anonymity is guaranteed when requested.
5.
Only interesting articles will be published and choice of the editor is final.
6.
No editing will be carried out on published articles as we believe that our emotions and our artistic visions are only subject to our aesthetic judgement and cannot be limited by third party views.
7.
Ideas expressed on published articles do not necessarily reflect the editor’s views.
8.
Any author, who sends his /her work to the editor of this site, fully accepts responsibility for his/her ideas.
9.
This cultural initiative is non commercial and as such does not pursue personal or corporation promotion. Accordingly, no remuneration is due for published articles, while copyright remains with their author.
10.
Official motto of this site is: Loner artists of the world shout out loud.
English Home Page

Dublin 01/01/2005
Rina Brundu Eustace
All rights reserved
Il nostro sito su:
Sito segnalato su Chirca il motore di ricerca della Sardegna
Per ricevere la nostra Newsletter inserisci il tuo indirizzo email nel campo sottostante e
Leggi la Short-story del mese:
Gennaio 2005
Febbraio 2005
Marzo 2005
Aprile 2005
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Visita il Portale Sardo
A thing of beauty is a joy forever.
J. Keats
Ringraziamenti

Benvenuti a TERZA PAGINA WORLD
Visita il
Salotto Letterario
*****
Partecipate ai nostri Concorsi

*****
Ascolta DIMONIOS e  la musica di
Antonello Giliberto
*****
Scarica qui
ISOLA NERA
La Rivista Letteraria

Bacheca
Sito segnalato su Chirca il motore di ricerca della Sardegna
mucia.org







Movimento
Artistico Net
TERZA PAGINA WORLD
Welcome to the World's Arts Journal
Home       Chi siamo      Sala stampa    Cultura       Book Review      Narrativa       Saggi

      Poesie       Speciali       Concorsi       Classics     Collabora      Il Salotto letterario

Teatro      Esordienti       Biografie      Isola Nera      Zibaldone      
  AFRICAAMERICAARABIAASIAAUSTRALIAEUROPESOUTH-AMERICA