L'arte di Luca Longu
di M.M. (cortesia di Luca Longu)
La percezione della realtà concepita dall'autore, tende ad esprimersi non con l'immediata rappresentazione di essa nelle sue forme più comuni, ma spostando l'attenzione verso i personaggi che la vivono in quel dato lasso di tempo, creando così uno stretto rapporto tra l'evento e i soggetti rappresentati.
In essi vi è l'intento di spersonalizzare le loro caratteristiche fisiognomiche per dare maggior rilievo all'espressività del gesto e del corpo, spesso reso con le sole linee di contorno, le quali delimitano il percorso dell'evento emotivo vissuto dai personaggi dal momento in cui ha inizio (da quando cioè lo spettatore inizia l'osservazione) al momento in cui vede fine, inserendolo in un circolo vizioso: come per dire che tutto si ripete ma con forme di percezione diverse e che la vera novità viene vissuta una volta sola e non appaga solo un bisogno momentaneo.
In questo contesto i colori "brillano di luce propria", avendo essi il compito di rendere più chiaro lo stato d'animo dei soggetti; le luci sono utilizzate per dare maggiore profondità o per far risaltare alcuni particolari piuttosto che altri e, le ombre (qualora siano presenti in modo prorompente), hanno colori che portano a pensare che siano parti integranti dei soggetti non solo a livello prospettico (spesso infatti non v'è traccia di prospettiva ), ma che appartengano a loro in maniera più intima, come se fossero rivelatrici di diversi percorsi visivi, e quindi emotivi. Per questo spesso fanno una timida comparsa venendo solo accennate, come se sentissero la paura di essere scoperte e di non essere più unico momento interiore dei soggetti a cui appartengono. (M.M.)