I morti non pagano di Antonio Zamberletti
una recensione di Roberto Mistretta
Se volete un suggerimento per trascorrere qualche ora di ottima lettura e stare freschi perfino sotto l’ombrellone, vi consigliamo I morti non pagano di Antonio Zamberletti (Todaro editore pag. 270 € 14.50), autore esordiente che ha costruito un noir impeccabile. Zamberletti, ex agente di polizia ed esperto di sicurezza aziendale, fa muovere nella Milano dei nostri giorni, il protagonista del suo romanzo, Vincenzo Torres, ex poliziotto ed ora investigatore privato, una figura tagliata col coltello ma dai tratti umanissimi, e che ci ricorda il Duca Lamberti di Scerbanenco e il Philip Marlowe di Chandler.
L’incastro narrativo porterà Torres, partendo da una banale indagine di infedeltà coniugale, ad indagare su diversi omicidi, uno dei quali compiuto sotto i suoi occhi da un cecchino, ex agente sovietico ora al soldo della mafia russa che il nostro ammazza sul posto. Si passa da balordi che rapinano una bisca gestita da mafiosi, ad un poliziotto corrotto, fino ad arrivare in Russia, dove lo aspetta un inquietante tenente degli alpini, disperso durante la devastante ritirata in Russia. E così, trascinandosi tra Falco, il suo migliore amico troppo coinvolto nelle indagini, un avvenente medico legale e l’ex moglie dai profondi e mai dimenticati occhi azzurri, Torres si troverà a guardare in faccia quei morti in Russia che dopo mezzo secolo, ancora aspettano di potere riposare in pace nella loro terra natia.
Roberto Mistretta
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I morti non pagano di Antonio Zamberletti
Todaro editore pag. 270 € 14.5